mercoledì 30 luglio 2008

...SPECIALE PIPINI....TIAULICCHI...E AMICI!!!....

COMINCIAMO QUESTO SPECIALE CON UNA FOTO CHE MI RIGUARDA....QUESTA E' LA MIA SCORTA DI PIPINI TRITATI SECCHI E SOTT'OLIO...A FINE OTTOBRE BISOGNA AGGIUNGERNE ATRI E OTTU CHILI DA FARE IN MILLE MODI.....PER QUESTO INVERNO STO' A POSTU!!!!!
VARIETA'
Le varietà più conosciute di peperoncini di tutto il mondo, con i luoghi di coltivazione e il loro grado di piccantezza espresso in gradi Scoville




SERRANO Unità Scoville: 10.000-23.000 Luoghi di coltivazione: Messico, Sud Ovest, USA



PEPERONCINI Unità Scoville: 100-500 Luoghi di coltivazione: Mediterraneo, California


JALAPENO Unità Scoville: 2500-5000 Luoghi di coltivazione: Oaxaca e Chibuabua (Messico), Texas e Sud Ovest USA



BELL PEPPER Unità Scoville: 0 Luoghi di coltivazione: Olanda, Mediterraneo, California


PEPERONE DOLCE Unità Scoville: 0 Luoghi di coltivazione: Mediterraneo, California



THAI Unità Scoville: 50.000-100.000 Luoghi di coltivazione: Sud Est asiatico, California


ROCOTILLO Unità Scoville: 1.500-2.500 Luoghi di coltivazione: Sud America


WAX Unità Scoville: 5000-10.000 Luoghi di coltivazione: Messico, California, Sud Ovest USA



POBLANO Unità Scoville: 1.000-1.500 Luoghi di coltivazione: Puebla, Città del Messico, California

KAYENNA Unità Scoville: 30.000-50.000 Luoghi di coltivazione: Louisiana, Messico, Asia, Africa



JAMAIKAN HOT Unità Scoville: 100.000-200.000 Luoghi di coltivazione: Jamaica ed altre isole caraibiche


NEW MEXICO Unità Scoville: 500-1000 Luoghi di coltivazione: Rio Grande Valley, Messico


HABANERO Unità Scoville: 100.000-300.000 Luoghi di coltivazione: Yucatàn, Caraibi


SCOTCH BONNET Unità Scoville: 100.000-250.000 Luoghi di coltivazione: Jamaica, Caraibi, Belize

martedì 29 luglio 2008



P iccante peperino quanto basta

E suberante allegro e cordiale

P er esaltar minestra di fagioli

E retti fusti son ramificati

R osso o verdi maturi insieme a

O lio aglio e due spaghetti al dente

N ei vasi di pandora coltivati nella

C ucina entra in ogni dove

I n accademia entra chi piu' vuol sapere

N on puo' temer confronti il suo sapore

O riginale e' medicamento cura cosi' malanni e depressione

http://www.peperoncino.org/old/index.html



Il peperoncino? Lo si usava già 6.000 anni fa. "E' la spezia più antica della storia"
- La passione dell'uomo per il peperoncino è amore di lunga, lunghissima data.
La spezia bollente aveva già conquistato i nostri avi 6.000 anni fa, che la usavano comunemente in cucina.
La prova, documentata in uno studio pubblicato su Science, sta in una serie di reperti fossili che ne testimoniano la diffusione su vastissima scala - dal Perù alle Bahamas - addirittura prima anche della scoperta della ceramica.
Una scoperta che ha sorpreso anche i ricercatori e che getta nuova luce sulle abitudini culinarie dei nostri progenitori preistorici, che, pare, amavano già ricette sofisticate. Gli scienziati hanno usato una tecnica innovativa, analizzando tracce microscopiche di un amido fossilizzato trovate sugli utensili di pietra usati per macinare gli alimenti.
"Il microfossile era noto da diversi anni" spiega a Repubblica.it Linda Perry, la scienziata dello Smithsonian National Museum of Natural History che ha coordinato lo studio.
Ma solo dopo un lunghissimo lavoro di comparazione dei dati abbiamo scoperto che questo amido derivava dal frutto del peperoncino.
E mettendo a confronto i dati di diverse ricerche in luoghi anche molto lontani, siamo riusciti a documentare la storia di questa pianta nelle Americhe".
è risultata un elemento chiave della dieta indigena dall'Ecuador al Panama, dal Perù fino alle isole tropicali di Bahamas.
"Sapevamo da testimonianze storiche ed etnografiche che quelle popolazioni mangiavano peperoncino coltivato, ma questa ne è la prima conferma archeologica" racconta Deborah Pearsall, professore di antropologia all'Università del Missouri, che ha lavorato allo studio.
Il peperoncino, quindi, potrebbe essere una delle più antiche spezie usate in cucina in America, dove è nato.
I microgranuli di amido fossilizzati, al microscopio appaiono come dei cerchi appiattiti, con una minuscola depressione al centro e sono diversi da quelli di altri cibi.
Gli esemplari più antichi sono stati rinvenuti nell'Ecuador sud-occidentale e risalgono appunto a 6.000 anni fa.
I nostri avi ne erano ghiotti e la passione si è tramandata nei secoli immutata, fino a farlo diventare oggetto di culto.
C'è chi lo osanna per le virtù terapeutiche: è disinfettante, facilita la digestione, è ricco di vitamina C, afrodisiaco.
L'Italia gli ha dedicato un accademia e numerosi festival.
E chi, semplicemente, sulla tavola non può farne a meno.
Oggi ne esistono oltre 600 specie, che culiminano nel mitico Habanero, il più piccante e pregiato di tutti.
"Quello che non ci ha sorpreso nei nostri studi - dice ancora la dottoressa Perry - è la diffusione del "chili" su un territorio così esteso.
Sono solo 500 anni che Cristoforo Colombo lo ha portato in Europa, ed è già diventato parte integrante delle cucine di tutto il mondo.
Penso che i nostri avi ne amassero il sapore proprio come noi oggi".
Pare che lo usassero soprattutto per condire stufati ed elaborate zuppe a base di manioca e mais, altri due alimenti che non mancavano mai per cena: le loro tracce sono state trovate sugli utensili di pietra accanto a quelle del peperoncino.

...GIRO O NON GIRO???...


...E PENSARE CHE C'E' QUALCUNO CHE SCRIVE MALE DELLA SEGNALETICA DI ORIA......IHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHI............

...ALTRO TROFEO PRESTIGIOSO PER ORIA F.C...


UN' ALTRA COPPA CAMPIONI VINTA DALL'ORIA F.C., DOPO UNA FINALE COMBATTUTA ED ACCESA !!!! QUEST'ANNO GLI OBBIETIVI DEL MISTER SONO AMBIZIOSI: RIPETERSI IN CHAMPIONS, SCUDETTO, INTERCONTINENTALE, SUPERCOPPA E COPPA DEL NONNO. GUAI A DIRE IN GIRO CHE ORIA NON ABBIA UNA SQUADRA UFFICIALE!!!!!!!!!!!!!!!!!

...LA LEGGENDA DI "ORIA FUMOSA"...



"ORIA FUMA, FRANCAVILLA GUARDA E MANDURIA FA LA GUARDIA"

Fino a qualche decennio fa, verso il crepuscolo, quando i vapori delle vicine paludi si univano ai fumi dei camini, si poteva assistere all'alzarsi di una densa foschia, in cui la città di Oria restava immersa per molto tempo. A tal proposito vi sono le testimonianze di piloti americani che, durante il secondo conflitto mondiale, incontrarono difficoltà nel bombardare Oria ed il vicino areoporto militare, proprio a causa di questa foschia.
Attorno a questo fenomeno naturale si è sbizzarrita la fantasia popolare dando vita alla cosiddetta leggenda di "Oria fumosa" che nella sua versione romantica esalta l'eroismo di una giovinetta capace di trafiggersi il seno o precipitare dalla Torre del Salto del Castello, per non cedere ai sadici desideri del castellano.
Esiste anche una versione mitologica della stessa leggenda che la fa risalire al sacrificio di una bambina avvenuto ad opera di un re cretese durante la costruzione delle ciclopiche mura difensive della città.
Secondo Strabone i cretesi giunti nell'interno della regione decisero di fondare la città di Hyrie (l'attuale Oria) sulle colline più alte del posto dotandola anche di una poderosa cinta muraria. Secondo la leggenda le mura appena costruite non ressero crollando come scosse da un terremoto.
Il re, desideroso di portare a termine quell'opera chiese consiglio ai suoi sacerdoti i quali, dopo aver consultato gli oracoli emanarono un crudele responso:bisognava cementare le fondamenta delle mura con il sangue di una vergine.
Gli abitanti di Oria inorriditi da tale previsione si strinsero al petto i loro figli cercando di salvarli dalla minaccia di morte.
Una madre, vedova e molto povera fu però costretta a lasciare al sua giovane figlia sola per potersi recare nei vicini boschi in cerca di legna da ardere.
La bimba, purtroppo, stanca di starsene chiusa in casa, aprì la porta e si mise a giocare in strada. Dei soldati, vedendola sola, la rapirono portandola al re che ordinò il suo sacrificio perchè col suo sangue venisse impastata la malta da porre sotto la prima pietra delle mura.
La madre al suo ritorno saputa la notizia, impazzì dal dolore, imprecò contro la città sentenziando:"possa tu Oria fumare nei secoli come arde e brucia oggi il mio cuore".
Quella maledizione fu ascoltata dal cielo ed ancora oggi, mentre nella vicina pianura c'è il sereno Oria è avvolta da una malinconica nebbia.
Da ciò il detto "A Oria fumosa 'ccitera 'nna carosa, tant'era picciredda, ca si la mintera 'mposcia"( A Oria fumosa uccisero una bambina, era tanto piccola che se la misero in tasca).

lunedì 28 luglio 2008

...ROCKY...ALIAS...ROCCU BALBETTA...parte 6^





Ultimo episodio della saga di Roccu Balbetta. In questo video si rivelerà il verdetto del famoso incontro organizzato da Mimino Ciriolo

...NUOVE COALIZIONI POLITICHE A ORIA...









FINALMENTE QUALCHE COSA DI NUOVO SI MUOVE NELLA NOSTRA CITTA'......PARTITI CON IDEE NUOVE CHE DARANNO LUSTRO SIA IN CAMPO NAZIONALE CHE INTERPATRONALE !!!!!